La Bee Valley vuole salvare gli impollinatori

Venerdì 20 maggio 2022, alle ore 17,00, presso EXTRABO (Piazza Nettuno 1/ab - Bologna)
Convegno sulle api: 20 maggio 2022, alle ore 17,00, presso EXTRABO (Piazza Nettuno 1/ab - Bologna)

Venerdì 20 maggio 2022, alle ore 17,00, presso EXTRABO (Piazza Nettuno 1/ab - Bologna), si terrà un incontro per illustrare il progetto "Bee Valley": un territorio per la salvaguardia della biodiversità e l'incremento delle sue popolazioni, in particolare le utilissime api.

Nelle valli dell’Idice, Zena, Savena e Sillaro un ambiente particolarmente sano con una agricoltura quasi totalmente biologica e una grandissima variabilità da un punto di vista geologico e botanico offrono tantissime possibilità agli apoidei. Si chiama la superfamiglia delle api. In questi luoghi è possibile la moltiplicazione e nidificazione di questi utili insetti.

Dall’impegno dei Comuni dell'Unione Savena Idice e del Comune di San Lazzaro di Savena, dell’Università, dell’Ente Parco e di alcuni privati come il CONAPI nasce il progetto di costituire la “Bee Valley”: un territorio dedicato alla salvaguardia della biodiversità e per l’incremento delle loro popolazioni.

Modera Duccio Caccioni intervengono i Sindaci dei Comuni sopracitati, Davide Celli Consigliere Città Metropolitana, Fabrizio Santi ideatore del progetto, Fabio Sgolastra, Stefano Maini, Claudio Porrini del DiSTAL, Marta Galloni del BIGeA, David Bianco dell’Ente Parchi, Giorgio Baracani del CONAPI.

 

COS'E' IL PROGETTO BEE VALLEY

Il progetto di tutela e valorizzazione della valle dell’Idice come contesto di biodiversità per la salvaguardia delle api e non solo ha preso il via ufficialmente con il taglio del nastro sabato 17 luglio 2021 a Monterenzio, località Cà di Bazzone (nell’ambito dell’intitolazione di un parco pubblico al prof. Giorgio Celli).

La biodiversità non ha confini e nel progetto, insieme a Monterenzio – Comune capofila e promotore del progetto - sono presenti i Comuni di San Lazzaro, Ozzano e Monghidoro e l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia orientale con il Parco dei Gessi bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, oltre al Consorzio degli apicoltori CONAPI e l’Università di Bologna con i dipartimenti DISTAL e BIGEA.

I diversi enti e realtà partecipanti riconoscono l’apicoltura come attività zootecnica di interesse per l’economia agricola e utile per la conservazione dell’ambiente, la salvaguardia della biodiversità e degli ecosistemi naturali e per lo sviluppo dell’agricoltura in generale.

Il progetto Bee Valley Idice è dunque trasversale alle politiche sulla gestione agroambientale del territorio rurale, la divulgazione e educazione ambientale, la valorizzazione fruitiva consapevole della valle dell’Idice!

Con il protocollo d’intesa sottoscritto tra le parti, sono condivisi gli obiettivi e le azioni specifiche che si intendono perseguire e che pongono in sinergia tra loro i territori e le competenze sono:

* la costruzione di una rete di monitoraggio delle popolazioni di apoidei nel territorio collinare e montano della valle dell’Idice;

* l’ideazione e attuazione di un percorso divulgativo didattico lungo la valle per diffondere conoscenze ambientali ed ecologiche, attraverso l’allestimento di punti visita con pannelli esplicativi e organizzazione di eventi con esperti;

* il collegamento delle vie di percorrenza come la ciclovia Savena-Idice o la rete escursionistica, attuando sinergie con l’osservatorio locale del paesaggio in fase di formazione;

* la caratterizzazione dei prodotti delle api della Bee Valley Idice nel nascituro Bio distretto Appennino bolognese;

* la promozione del territorio dal punto di vista sostenibile, ambientale e culturale;

* la condivisione tra i soggetti partecipanti delle “buone pratiche” - in atto o in programmazione nei diversi territori – sui temi della gestione agricola, la gestione del verde e la tutela della biodiversità (a titolo esemplificativo ma non esaustivo: pratiche agricole ed ecoschemi per gli impollinatori; gestione orti e giardini urbani; progetto riqualificazione rotonde);

* la costituzione di una rete ecologica per gli impollinatori che favorisca la loro diffusione anche nei territori di pianura adiacenti, a nord della via Emilia, dove è scarsa e frammentaria la presenza di habitat naturali e seminaturali (vedi per esempio corridoio fluviale dell’Idice di pianura nel territorio di San Lazzaro e i nodi ecologici esistenti come area Ispra e area comunale 37 Ha nel territorio di Ozzano dell’Emilia).

Data dell'articolo: 

16 Maggio 2022

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